Lo stadio Giuseppe Sinigaglia di Como, che sta per compiere 100 anni, ha una storia ricca di eventi sportivi, non soltanto calcistici, e momenti di gloria. Inaugurato nel 1927, lo stadio è stato intitolato al celebre canottiere comasco Giuseppe Sinigaglia, che ha lasciato un’impronta indelebile nello sport italiano. Volontario di guerra decorato al valore, Sinigaglia morì sul Monte San Michele durante la Prima Guerra Mondiale; era anche un atleta pluridisciplinare, noto per essere stato campione di canottaggio (vinse la prestigiosa regata inglese di Henley nel 1914), oltre che lottatore, podista, saltatore e lanciatore del disco.



La costruzione del Sinigaglia fu decisa nel 1925 dall’amministrazione comunale della città di Como. L’obiettivo era di creare un campo sportivo sportivo moderno e funzionale che potesse ospitare eventi di diverse discipline. Il progetto fu affidato all’architetto Giovanni Greppi, che disegnò un impianto con una struttura in stile liberty e una capacità di circa 13mila spettatori.

Lo stadio fu inaugurato il 30 luglio 1927 con una cerimonia ufficiale, nell’ambito delle Celebrazioni Voltiane. Proprio quell’anno, tra l’altro il Calcio Como festeggiava due decenni di vita. La società calcistica è stata infatti fondata il 25 maggio del 1907 al Bar Taroni, in pieno centro, in via Cinque Giornate.

L’11 settembre del 1927 fu disputato un torneo di altissimo livello, la Coppa Volta, con la partecipazione di Inter, Genoa, Us Milanese e dell’allora Comense.

Vinse proprio la Comense, che in finale superò per 1-0 il Genoa. Nell’Inter esordì un giovane Giuseppe Meazza, lanciato dal tecnico Arpad Wiesz, un granxde delll’epoca, che poi sarebbe drammaticamente morto ad Auschwitz nel 1944.

All’evento erano presenti il principe ereditario Umberto di Savoia e della madrina dell’evento, Antonietta Porta Sinigaglia, madre del campione del remo Giuseppe, a cui lo stadio di Como venne dedicato


Oltre al calcio, lo stadio Sinigaglia è stato base di eventi di altre discipline sportive, come il rugby, la ginnastica, l’atletica leggera, il motociclismo, e il ciclismo. Nel 1957, lo stadio ha ospitato il Campionato Europeo di Atletica Leggera.

La pista di cemento ha fatto vivere agli appassionati di sport momenti epici, legati soprattutto al ciclismo. Sulla pista del Sinigaglia per anni si è concluso il Giro di Lombardia, con successi di grandi corridori come Eddy Merckx, Gianni Motta, Felice Gimondi, Tom Simpson, Franco Bitossi e Roger De Vlaeminck.
Allo stadio, peraltro, nel Giro d’Italia del 1952, terminò anche una tappa del Giro d’Italia, la cronometro Erba-Como, che vide il successo di Fausto Coppi.
Dopo 65 chilometri, il Campionissimo vinse ad una media di 42,32 chilometri orari (1h 32’ 25’’ il tempo finale); alle sue spalle lo svizzero Hugo Koblet (a 15’’). Quinto e sesto posto per Fiorenzo Magni (1h34’08’’) e Gino Bartali (1h34’37’’).

Nel corso degli anni, lo stadio Sinigaglia ha subito diverse ristrutturazioni e ammodernamenti per adeguarlo alle esigenze moderne dello sport e degli spettatori. La pista è stata smantellata, la tribuna centrale è stata completamente rifatta nel 1991 con i finanziamenti legati ai Mondiali di calcio in Italia del 1990. Nel 2002, con la promozione del Como in serie A fu completamente rifatta la curva dei tifosi lariani.

La struttura è rimasta sempre la stessa, con una serie di recenti opere di restyling con la nuova dirigenza indonesiana che ha adeguato il Sinigaglia alle esigenze della nuova serie A. Una proprietà che ha invitato grandi firme nel corso dell’ultima stagione e con le immagini dello stadio cittadino che hanno fatto il giro del mondo. Tra i Vip visti in tribuna, gli attori Hugh Grant, Jeff Goldblum, Keira Knightley, Adrien Brody, Kelvin Harrison Jr, Michael Fassbinder e il pilota di Formula 1 Pierre Gasly.

Tra gli eventi non calcistici legati all’impianto, si ricordano l’arrivo dell’elicottero di Papa Karol Wojtyla nel maggio del 1996 in occasione della visita del Pontefice in città. Sempre al Stadio Sinigaglia Giovanni Paolo II celebrò la messa per i giovani.

Non sono mancati anche concerti. Tra i cantanti che sono saliti sul palco, gli Status Quo, Jovanotti, i Deep Purple e i Pooh.

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