Uno scrigno di storia del nostro Paese. In quasi cento anni di vita, lo stadio Sinigaglia ha visto passare ogni tipo di evento, non soltanto sportivo. Tra i momenti indimenticabili non legati al calcio o ad altre discipline, l’arrivo dell’elicottero di Papa Wojtyla il 4 maggio del 1996.
Sul fronte strettamente calcistico in anni recenti i ricordi belli si intrecciano a quelli meno gloriosi, a partire dalle sfide di serie D, la serie in cui la società lariana è finita in due circostanze dopo una serie di problematiche dirigenziali. Meglio dimenticare anche la fase del Covid, con le gare disputate a porte chiuse, con poche persone ammesse sugli spalti.
Vale la pena ricordare, invece, i momenti belli vissuti sugli spalti negli ultimi anni, a partire dalla serie A negli anni ‘80. L’ufficialità il 27 maggio 1984, nell’incontro vinto per 2-1 contro la Cavese, la festa il successivo 10 giugno, con il 5-1 rifilato dai biancoblù alla Triestina (doppietta di Matteoli e altri gol lariani di Sclosa, Todesco e un giovane Borgonovo). Allenatore era il grande Tarcisio Burgnich.
Nelle successive stagioni in A sono stati numerosi gli incontri che i tifosi non hanno dimenticato. Sul prato del Sinigaglia sono passati i più grandi campioni: Diego Armando Maradona, Zico, Michel Platini, Karl-Heinz Rummenigge, Ruud Gullit, Marco van Basten , Junior e praticamente tutti i calciatori che con l’Italia avevano conquistato la Coppa del Mondo nel 1982 in Spagna. Squadra azzurra che in fase di preparazione si era allenata anche al Sinigaglia. Era il Como di nomi ancora nel cuore dei fan biancoblù come Dan Corneliusson, Stefano Borgonovo, Dirceu, Hansi Muller, Antonio Tempestilli, Luca Fusi, Stefano Maccoppi, Massimo Albiero, Giancarlo Centi, Enrico Annoni, Giovanni Invernizzi, Giuliano Giuliani, Gianfranco Matteoli, per fare qualche nome.
Tra i momenti indimenticabili, la cavalcata finale della stagione 1985-1986, con mister Rino Marchesi alla guida e l’ottavo posto finale. Ma soprattutto di quell’annata si ricorda l’arrivo in semifinale di Coppa Italia, con l’eliminazione ad opera della Sampdoria per una causa extrasportiva, la gara di ritorno al Sinigaglia interrotta dopo che l’arbitro Redini di Pisa ha concesso un rigore agli ospiti ed è stato colpito alla testa da un oggetto contundente.
Due anni dopo, all’ultima giornata, un evento a suo modo storico: pareggiando 1-1 con i lariani, sulle rive del lago il Milan di mister Arrigo Sacchi ha conquistato il primo scudetto dell’era di Silvio Berlusconi.
Dagli anni ‘90 in poi la società lariana ha vissuto alti e bassi tra la serie A e la D. Nel 1997, sempre al Sinigaglia, il Como allenato da Giampiero Marini – campione del mondo nel 1982 – ha conquistato la Coppa Italia di serie C, superando per 4-0 la Nocerina. Tra i marcatori bomber Luca Cecconi e un giovane Gianluca Zambrotta.
Negli anni successivi si ricordano una serie di promozioni festeggiate sul campo amico. Nel 2001 biancoblù in B al termine della finale di playoff contro il Livorno. La stagione seguente la gara della matematica promozione in A è stata proprio al Sinigaglia, il 2-0 contro l’Empoli. Una stagione sfortunata, quella nella massima categoria, culminata con una immediata retrocessione in B. L’unico match degno di nota, il successo per 5-1 in casa contro il Bologna, il 23 marzo del 2003.
In anni più recenti, le feste più belle sono state quelle del salto dalla C alla A tra 2021 e 2023. Nel 2021 la festa è stata fuori dallo stadio, semivuoto per le disposizioni legate al Covid. Nel 2023 in uno stadio gremito, l’1-1 contro il Cosenza ha sancito il nuovo passaggio del Como di Cesc Fabregas in A. La “prima” nella massima serie al Sinigaglia il 14 settembre 2024 con la sfida contro il Bologna, terminata 2-2. Più esaltante l’esordio del torneo 2025-2026, con l’affermazione dei lariani per 2-0 contro la Lazio.
Como, ma non soltanto. Sempre in tempi recenti si ricordano partite che non hanno coinvolto la squadra di casa. Il 16 aprile 2002 si è giocata Italia-Francia Under 21, terminata 3-2 per i transalpini. Nella squadra azzurra anche Andrea Pirlo, Vincenzo Iaquinta, Christian Zaccardo e Alberto Gilardino, che poi nel 2006, proprio contro la Francia, avrebbero vinto il Mondiale in Germania.
Nel 2016, in preparazione verso gli Europei di calcio in Francia, la Romania ha affrontato il Congo al Sinigaglia, match chiuso sul punteggio di 1-1.
Il campo di Como era stato utililizzato, peraltro, per gli allenamenti della Cecoslovacchia in occasione dei Mondiali del 1990 in Italia. L’allora allenatore Josef Venglos denunciò in conferenza stampa la presenza di aerei spia che volavano vicino all’impianto. Nessuno, evidentemente, gli aveva detto che da sempre a pochi passi dallo stadio c’è l’idroscalo dell’Aero Club e che il volo degli idrovolanti sul Lario era – ed è – una consuetudine dal 1913.
